Le guglie calcaree di Cala Goloritzé viste dal mare
Cala Goloritzé, la guglia e la spiaggia bianca — foto: Yesuitus2001 · CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons

Cala Goloritzé è il motivo per cui molti ospiti arrivano fin qui, e insieme la meta che richiede più preparazione di tutte. Si trova sulla costa del comune di Baunei, nella parte meridionale del Golfo di Orosei, e ha una caratteristica che ne determina tutto il resto: non è raggiungibile in auto. Non c'è una strada che ci arrivi, non c'è un parcheggio sul mare, non c'è un accesso comodo. Ci si arriva a piedi, scendendo dall'altopiano del Golgo, oppure dal mare. Chi vuole mettere i piedi sulla ghiaia bianca, nella maggior parte dei casi, deve camminare.

Il sentiero parte dall'altopiano, non dal mare

Il punto di partenza è la località Su Porteddu, sull'altopiano del Golgo, che si raggiunge in auto salendo da Baunei lungo la strada a tornanti che si stacca dal centro del paese: dall'appartamento sono circa 10 chilometri, una ventina di minuti abbondanti. Da lì il tracciato entra in una valle chiusa fra pareti calcaree e scende verso il mare fra lecci, ginepri e roccia bianca. Non è un percorso attrezzato né esposto, ma è a tutti gli effetti un sentiero di montagna: fondo pietroso, tratti sconnessi, gradini naturali e pochissima ombra nelle ore centrali della giornata.

La cosa che sorprende chi lo affronta la prima volta è il ritorno. All'andata si scende sempre, e si scende con entusiasmo; al rientro lo stesso dislivello va risalito tutto, con il sole più alto e le gambe già usate dalla giornata al mare. Chi non cammina abitualmente farebbe bene a considerarlo un impegno pieno, non una passeggiata da infilare fra due bagni.

Una spiaggia giovane, nata da una frana

La cala ha un aspetto che sembra immutabile da sempre, e invece è geologicamente recentissima: la spiaggia si è formata da una frana avvenuta negli anni Sessanta del Novecento, che ha portato a valle i massi e i sassi bianchi che oggi la compongono. Da qui i ciottoli chiari mescolati alla sabbia grossa, il fondale che schiarisce l'acqua fino a renderla quasi irreale e la sorgente d'acqua dolce che affiora fra le pietre: entrando in acqua nel punto giusto si sente la vena fredda mescolarsi al mare.

La guglia, l'arco e i riconoscimenti

Sopra la cala si alza una guglia calcarea che scende verticale verso la spiaggia: è uno dei profili più riconoscibili della Sardegna e una delle pareti storiche dell'arrampicata sull'isola. Sul lato opposto della baia il mare ha scavato nella roccia un arco naturale, il secondo dettaglio che finisce in tutte le fotografie. La Regione Sardegna ha dichiarato la cala monumento naturale nel 1993 e nel 1995 è arrivato anche il riconoscimento come monumento nazionale: le regole severe che la riguardano nascono da lì.

Accesso contingentato: si prenota prima di partire

L'accesso alla cala è a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria, da fare in anticipo attraverso il sistema ufficiale predisposto dal Comune di Baunei, che gestisce l'area. Le prenotazioni si aprono qualche giorno prima della data di ingresso, e il numero di persone ammesse ogni giorno è limitato: presentarsi all'imbocco del sentiero senza avere prenotato significa, con ogni probabilità, tornare indietro. Le modalità cambiano da una stagione all'altra, quindi prima di mettersi in strada conviene sempre verificare le condizioni aggiornate sui canali ufficiali del Comune di Baunei.

Cosa aspettarsi una volta arrivati giù

In cala non c'è nessun servizio: niente chiosco, niente noleggio, niente bagni, nessun riparo se non l'ombra che le pareti regalano a certe ore. Tutto quello che si porta giù va riportato su, rifiuti compresi, e questo vale anche per i mozziconi e per la frutta. È una spiaggia piccola, chiusa fra due promontori, e con il contingentamento resta vivibile: il patto è che ognuno la lasci esattamente come l'ha trovata.

Se il sentiero non fa per voi

Chi non se la sente di camminare non deve rinunciare a vederla: l'altra via d'accesso è il mare. Le escursioni in barca che partono dal porticciolo di Santa Maria Navarrese costeggiano tutto questo tratto di litorale, e la cala si vede da sotto, con la guglia intera che si alza sopra la spiaggia: è un punto di vista che chi arriva dal sentiero non ha. Le due cose, in una vacanza lunga abbastanza, si fanno entrambe.

Resta il consiglio più semplice di tutti: sceglietevi una giornata dedicata, senza altri programmi dopo. Goloritzé non è una tappa fra le altre, è una giornata intera, e vale la pena affrontarla con il tempo che merita.

Una base a due passi dal sentiero

Un appartamento in pieno centro a Baunei, il paese da cui parte la strada per l'altopiano: il posto giusto da cui muoversi la mattina presto.