La locomotiva del Trenino Verde ferma in stazione
Il Trenino Verde alla stazione di Arbatax — foto: Falk2 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

In Ogliastra non esiste un mezzo che risolva tutto. Il territorio è fatto di una fascia costiera, di una barriera di montagne calcaree e di una costa che per lunghi tratti non ha strade: ciascuna di queste tre realtà si affronta in modo diverso. Vale la pena saperlo prima, perché evita aspettative sbagliate.

L'auto: lo strumento principale

Per tutto quello che sta a terra l'auto resta il mezzo di riferimento. I paesi dell'interno, i punti di partenza dei sentieri, l'altopiano del Golgo sopra Baunei: sono luoghi che si raggiungono su gomma e per i quali non esistono collegamenti pensati per chi è in vacanza. Il trasporto pubblico esiste, ma è calibrato sulle esigenze di chi ci vive.

Le strade sono buone ma vanno prese per quello che sono: la Statale 125 nel tratto interno è una strada di montagna, con curve continue e panorami che invitano a distrarsi. La salita verso l'altopiano è ripida e a tornanti. Guidare con calma qui non è prudenza eccessiva, è buon senso, anche perché dopo forti piogge o vento è possibile trovare pietre sulla carreggiata.

La barca: l'unico modo per le cale

Le cale del Golfo di Orosei — Cala Mariolu, Cala Sisine, Cala Biriala, Cala Luna, Cala Goloritzé — si raggiungono in barca dal porticciolo di Santa Maria Navarrese, a circa 15 minuti d'auto da Baunei, e le escursioni partono ogni mattina in stagione. Non è un'alternativa pittoresca alla strada: è l'unico modo pratico di arrivarci, perché quel tratto di costa è un muro di falesie senza accessi carrabili.

L'eccezione sono i sentieri che scendono dall'altopiano verso alcune cale: percorsi lunghi, su roccia, adatti a chi cammina abitualmente. Chi ha gambe e voglia ci arriva a piedi; tutti gli altri passano dal mare.

Una cosa da mettere in conto: le uscite in barca dipendono dalle condizioni del mare e del vento e possono essere modificate o annullate. Non è un servizio di linea, e va trattato di conseguenza.

Il Trenino Verde

La Mandas-Arbatax è la più lunga ferrovia turistica d'Italia, a scartamento ridotto, gestita da ARST e dal 1997 aperta al solo traffico turistico: il Trenino Verde. Non è però percorribile per intero, e non si può usare per andare fino a Mandas o a Cagliari. Nel tratto ogliastrino le corse turistiche interessano il segmento fra Arbatax e Lanusei, che sale dalla costa verso l'interno fra viadotti, gallerie e vallate che dalla strada non si vedono.

È un'escursione, non un modo per spostarsi: si prende per attraversare lentamente un paesaggio, non per andare da un punto A a un punto B. Calendario, tratte effettivamente in servizio e disponibilità cambiano di stagione in stagione e vanno verificati sui canali ufficiali di ARST prima di organizzare la giornata.

A piedi, in paese e sui sentieri

Dentro Baunei ci si muove benissimo a piedi: il centro storico, la parrocchiale di San Nicola e i vicoli in pendenza sono tutti nello stesso raggio pedonale. Chi dorme in pieno centro la sera lascia l'auto ferma e si gode il paese; di giorno, i sentieri di trekking che portano alle cale partono dall'altopiano del Golgo, a una ventina di minuti di salita.

Le due ruote

Il tratto interno della Statale 125 è da tempo una meta per chi viaggia in moto, e nella bella stagione se ne incontrano parecchie. Chi guida un'auto dovrebbe tenerne conto in curva; chi arriva in moto dovrebbe ricordare che il fondo, dopo pioggia o vento forte, può nascondere ghiaia e pietrisco.

Mettere insieme i mezzi

La settimana che funziona meglio alterna i tre registri: una giornata in barca, una giornata in auto verso l'interno, una giornata lenta a piedi in paese. Con una base in centro a Baunei si è vicini sia alla salita verso l'altopiano sia al porticciolo, e la scelta si può fare la mattina stessa, guardando il mare.

A su Santu Nigola, nel centro di Baunei

Un appartamento di 90 m² con due camere, cucina completa e lavatrice, in pieno centro a Baunei e vicino ai sentieri che portano alle cale.