Fuori dai mesi balneari l'Ogliastra non chiude: cambia semplicemente il motivo per cui la si visita. Le cale restano dove sono, ma diventano un panorama più che una meta, e al loro posto si fanno avanti l'altopiano, i sentieri e i paesi dell'interno. È un viaggio diverso, e per molti è il migliore.
Primavera: il clima giusto per camminare
In primavera le temperature restano miti, la macchia mediterranea è in fiore e i sentieri si percorrono senza la fatica che impongono in piena estate. È la stagione in cui l'altopiano del Golgo, quasi cinquecento metri sopra il mare, si mostra al meglio: ginepri secolari, sugheri, asinelli, rovine nuragiche, muretti a secco e un silenzio che d'estate è molto più difficile da trovare.
È anche il periodo in cui i panorami sono più nitidi. L'aria è pulita, la foschia estiva non c'è ancora e dalla costa si vede lontano.
Autunno: la coda lunga della stagione
L'autunno somiglia alla primavera ma con ritmi ancora più rallentati. Le spiagge si svuotano, il mare conserva per un po' il calore accumulato e le giornate limpide non mancano. Il vantaggio principale, però, è un altro: si viaggia con pochissima pressione turistica, si trova parcheggio ovunque e la costa si percorre senza incolonnamenti.
Che cosa si fa, concretamente
Il repertorio è ampio. Si cammina: l'entroterra ogliastrino e il Supramonte offrono itinerari di ogni livello, dai giri brevi sull'altopiano ai percorsi impegnativi che scendono verso il mare. Si visitano i paesi, che senza il flusso estivo tornano a essere quello che sono il resto dell'anno. Si guida lungo la Statale 125, che nel tratto interno è una delle strade panoramiche più note dell'isola e fuori stagione si percorre senza traffico.
E si mangia meglio, in un certo senso: è la stagione dei prodotti dell'interno, e la cucina ogliastrina — quella delle paste ripiene, dei formaggi, del pane a lunga conservazione — nasce per i mesi freddi molto più che per l'estate.
Il territorio si riprende i suoi tempi
La differenza più netta rispetto ai mesi pieni non si misura in temperatura ma in ritmo. Fuori stagione l'Ogliastra torna a funzionare per chi ci vive: i paesi si animano la mattina e si svuotano nel pomeriggio, il lavoro nei campi e nei pascoli riprende visibilità, e la vita quotidiana smette di essere lo sfondo del turismo. Per chi viaggia è un vantaggio, perché si vede il posto e non la sua versione da cartolina.
Anche i luoghi cambiano di carattere. L'altopiano, che d'estate è una tappa fra le altre, diventa la meta principale della giornata; i sentieri che d'estate si affrontano all'alba per evitare il caldo si percorrono con comodo a metà mattina; e i punti panoramici lungo la costa si guardano da soli, senza fare la fila per fermare l'auto.
Il mare, comunque
Non serve rinunciarci del tutto. Le spiagge della costa restano accessibili tutto l'anno, e una passeggiata sul lungomare o al porticciolo, con la luce bassa dell'autunno o quella limpida di primavera, è uno dei motivi per cui vale la pena venire in questi mesi. Semplicemente, il bagno diventa un'eventualità e non il centro della giornata.
Come attrezzarsi
Serve poco, ma serve quello giusto: scarpe adatte a camminare su roccia calcarea, uno strato in più per la sera — sull'altopiano l'aria si raffredda in fretta — e una giacca leggera antipioggia. Il resto è la stessa attrezzatura di sempre.
Chi dorme in appartamento, come ad A su Santu Nigola, ha qui un vantaggio evidente: cucina attrezzata e lavatrice permettono di gestire soggiorni lunghi senza dipendere dai servizi stagionali, che fuori dai mesi di punta sono meno numerosi. È anche il modo in cui questo territorio si visita con più naturalezza, prendendosi il tempo di guardarlo.
A su Santu Nigola, nel centro di Baunei
Un appartamento di 90 m² con due camere, cucina completa e lavatrice, in pieno centro a Baunei e vicino ai sentieri che portano alle cale.