Chi torna in Ogliastra più di una volta, quasi sempre finisce per scegliere giugno o settembre. Non è un vezzo da viaggiatori esperti: sono i due mesi in cui la stagione balneare è pienamente attiva ma il territorio non è sotto pressione, e la differenza si sente ovunque, dalle cale al parcheggio.
Giugno: la stagione che si apre
A giugno il mare è già praticabile e le escursioni in barca verso le cale del Golfo di Orosei partono ogni mattina dal porticciolo di Santa Maria Navarrese. Le giornate sono lunghe, il che permette di dividerle in due tempi: mare fino al pomeriggio e poi ancora luce a sufficienza per salire verso l'altopiano o per una passeggiata lungo la costa.
C'è anche un vantaggio meno ovvio. A giugno l'entroterra è ancora verde e i sentieri si percorrono senza il caldo che li rende faticosi più avanti nell'estate. Chi vuole unire le cale a una giornata di cammino trova, in questo mese, la combinazione più comoda.
Settembre: l'acqua che resta calda
Settembre funziona per il motivo opposto. Il mare ha accumulato calore per tutta l'estate e resta gradevole a lungo, spesso più di quanto non sia a inizio stagione. Le giornate si accorciano, ma la luce si abbassa e diventa più calda: è il mese in cui questa costa si fotografa meglio.
In parallelo i paesi si svuotano. Le strade tornano scorrevoli, il porticciolo perde la calca del pieno agosto e le cale, raggiungibili finché le escursioni restano attive, si godono con un'altra calma.
Le cale, senza fila
Il Golfo di Orosei è una costa senza strade: le cale si raggiungono via mare oppure a piedi, con lunghe camminate dall'altopiano. Questo significa che la loro capienza reale dipende da quante barche arrivano e da quante persone camminano. In giugno e in settembre quel numero è semplicemente più basso, e la stessa cala che nel pieno dell'estate si divide fra decine di imbarcazioni resta una spiaggia tranquilla.
Vale anche per i sentieri. I sentieri di trekking che scendono verso le cale dall'altopiano del Golgo, a una ventina di minuti d'auto da Baunei, sono ripidi e su roccia calcarea: farle con meno gente davanti e dietro, e con il sole meno alto, cambia completamente l'esperienza.
Il vantaggio meno raccontato: la luce
C'è un aspetto che chi viene solo nel cuore dell'estate non coglie. In giugno e in settembre il sole non resta a picco per tutto il giorno, e questo cambia il modo in cui si vedono le cose. Le falesie del golfo, che a mezzogiorno d'agosto appaiono piatte e abbaglianti, in questi mesi mostrano gli strati, le fessure e le sfumature del calcare. Sott'acqua vale lo stesso: con il sole più inclinato i fondali chiari restituiscono colori più profondi.
È anche il motivo per cui, in questi due mesi, conviene tenere libere le prime e le ultime ore della giornata invece di riempirle di spostamenti.
Che cosa aspettarsi in paese
In questi due mesi la vita del paese è attiva ma non satura. Il porticciolo lavora, le spiagge sono frequentate senza essere piene e trovare posto per l'auto smette di essere un problema quotidiano. Chi viaggia con bambini piccoli, o chi semplicemente detesta le code, trova qui il compromesso migliore fra stagione piena e tranquillità.
Come organizzare la settimana
Un'impostazione che funziona bene, in entrambi i mesi, è alternare: una giornata in barca, una giornata di costa e paese, una giornata verso l'interno. Il territorio è abbastanza vario da non annoiare e abbastanza compatto da non costringere a lunghi trasferimenti quotidiani. Con una base in centro a Baunei si è vicini sia ai sentieri dell'altopiano sia al porticciolo di Santa Maria Navarrese, a circa un quarto d'ora, e questo permette di decidere la mattina stessa, guardando com'è messa la giornata.
A su Santu Nigola, nel centro di Baunei
Un appartamento di 90 m² con due camere, cucina completa e lavatrice, in pieno centro a Baunei e vicino ai sentieri che portano alle cale.