Vista dal basso, salendo dalla strada che corre lungo la costa, Baunei sembra appoggiata su una mensola di roccia. Il paese sta a quasi cinquecento metri sul mare, disteso lungo il costone, con le case in pietra che si adattano al pendio e i vicoli che diventano scalinate quando la pendenza aumenta. È un centro piccolo, che d'estate si riempie e nel resto dell'anno torna alle sue dimensioni, e ha una caratteristica che lo rende insolito: il suo territorio comunale scende dal Supramonte fino al mare e comprende alcune delle cale più conosciute d'Italia.

Un paese di pastori

La storia di Baunei è quella di una comunità che per secoli ha vissuto di pastorizia e di agricoltura, in un territorio bellissimo e avaro. Il nome del villaggio compare nei documenti ufficiali nel Trecento, quando faceva parte della curatoria d'Ogliastra, e l'economia è rimasta a lungo legata alle greggi, alle capre e allo sfruttamento del bosco. Il turismo è arrivato molto dopo, e si è innestato su un equilibrio che era già lì: le mulattiere che oggi percorrono gli escursionisti sono le stesse che servivano a portare gli animali al pascolo e la legna a valle.

La parrocchiale di San Nicola

Il cuore del centro storico è la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari, patrono del paese. L'edificio risale al Settecento, è costruito in pietra locale e ha una statua del santo collocata in cima alla facciata. All'interno si apre in un'unica ampia navata coperta da tre cupole, una soluzione che sorprende chi entra aspettandosi la solita chiesa di paese. Fra gli arredi si conservano leoni in marmo del Seicento, un crocifisso antico e diverse statue di santi. È una chiesa viva, usata per le funzioni: chi entra a curiosare lo faccia con discrezione.

Il punto di partenza per tutto il resto

Baunei è anche uno snodo. Dal centro del paese si stacca la strada che sale all'altopiano del Golgo, e dall'altopiano partono i sentieri che scendono verso il mare, compreso quello per Cala Goloritzé. Poco più a sud, lungo la costa, la deviazione che porta a Pedra Longa segna l'inizio del Selvaggio Blu. Attorno all'abitato il Supramonte offre pareti verticali molto frequentate da chi arrampica e una rete di percorsi che vanno dalla montagna al mare. Chi dorme in centro a Baunei ha i sentieri di trekking che portano alle famose cale della costa a pochi chilometri, senza doversi spostare da un capo all'altro dell'isola: l'altopiano del Golgo è a circa 9 chilometri, Pedra Longa a circa 6.

Il paese e la sua frazione a mare

Del comune di Baunei fa parte anche Santa Maria Navarrese, la frazione affacciata sul mare che d'estate diventa il centro più frequentato del territorio, con il suo porticciolo e la piazza degli olivastri. Il rapporto fra i due nuclei è una delle cose che raccontano meglio questo posto: il paese alto, che ha la parrocchiale e la memoria pastorale, e il paese basso, nato attorno alla chiesetta bianca e diventato in pochi decenni una località balneare. Le feste religiose li tengono ancora insieme, con le processioni che percorrono la strada dall'uno all'altro.

Che cosa fare, concretamente

Baunei non è un paese da visitare con la lista dei monumenti in mano. Ci si viene per camminare nei vicoli nel tardo pomeriggio, per vedere la chiesa, per affacciarsi dai punti in cui la strada si apre sul vuoto e si vede tutto il golfo, e soprattutto per usarlo come base. Dormire qui significa avere il Golgo a una ventina di minuti di salita e il porticciolo di Santa Maria Navarrese, da cui partono le barche per le cale, a circa un quarto d'ora di discesa: e vedere la sera come vive un paese di montagna che ha il mare in fondo alla strada.

Dormire a Baunei, in pieno centro

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