Ogni paese sardo ha un santo che ne scandisce il calendario, e a Baunei quel santo è San Nicola di Bari. È il patrono del paese, ed è a lui che è dedicata la chiesa parrocchiale, l'edificio religioso principale del centro storico e il punto di partenza delle processioni che, nei giorni delle grandi ricorrenze, scendono fino alla frazione di Santa Maria Navarrese.
La chiesa parrocchiale
La parrocchiale di San Nicola risale al Settecento ed è costruita in pietra locale, con una statua del santo collocata in cima alla facciata. La sorpresa arriva quando si entra: l'interno si apre in un'unica ampia navata coperta da tre cupole, una soluzione architettonica insolita per una chiesa di paese e che dà all'ambiente una spazialità inattesa rispetto alle dimensioni esterne.
All'interno si conservano opere di un certo interesse: leoni in marmo del Seicento, una tela con la Circoncisione, un crocifisso del 1600 e diverse statue di santi che vengono portate in processione durante l'anno. Sono arredi che raccontano una storia lunga, arrivata fin qui attraverso passaggi e donazioni successive, e che in una chiesa di paese non ci si aspetta di trovare. Non si tratta però di un museo, ma di un luogo di culto attivo, frequentato quotidianamente dalla comunità: le opere si vedono al loro posto, nel contesto per cui sono state fatte, ed è anche il motivo per cui vale la pena entrare.
Chi era San Nicola, e perché qui
San Nicola fu vescovo di Mira, in Asia Minore, e la sua figura è fra le più venerate della cristianità, tanto in Occidente quanto in Oriente; le sue reliquie sono conservate a Bari, da cui il nome con cui è comunemente conosciuto in Italia. La devozione nei suoi confronti è radicata in moltissime comunità italiane, e a Baunei ha lasciato il segno più visibile che un santo possa lasciare: la chiesa principale del paese.
Le due ricorrenze
La devozione al patrono si esprime in due momenti distinti dell'anno. Il primo è la ricorrenza liturgica del 6 dicembre, il giorno dedicato al santo: è la festa patronale vera e propria, vissuta soprattutto dalla comunità del paese, in una stagione in cui in Ogliastra non ci sono visitatori e la celebrazione resta un fatto interno.
Il secondo cade in primavera, la seconda domenica di maggio: una data più mite, che permette di svolgere all'aperto la parte processionale e di coinvolgere anche chi vive fuori e torna in paese per l'occasione. È un fenomeno comune in Sardegna, dove molte comunità hanno affiancato alla ricorrenza liturgica invernale una festa in una stagione più praticabile.
Che cosa aspettarsi
Non si tratta di un evento costruito per il turismo. Sono giornate in cui il paese si riconosce nella propria tradizione: funzioni religiose, la processione con il simulacro per le vie del centro, e momenti di convivialità che appartengono alla comunità. Le vie strette e in pendenza del centro storico, che nel resto dell'anno si attraversano senza incontrare nessuno, in quelle giornate si riempiono; e il paese che si vede è quello vero, non quello dell'alta stagione.
Chi dorme in centro a Baunei in quei giorni e vi assiste con rispetto ne ricava un'immagine del posto molto più nitida di quella che restituisce una qualsiasi giornata d'agosto passata sulla costa. Vale anche il contrario: chi soggiorna qui in bassa stagione scopre che il calendario del paese non si ferma affatto quando finisce l'estate.
Per date e programma
Le date esatte, gli orari delle funzioni e l'articolazione delle celebrazioni cambiano di anno in anno e vengono stabiliti volta per volta: non ha senso fissarli qui. Per informazioni aggiornate il riferimento sono i canali ufficiali — la parrocchia di Baunei, il Comune di Baunei e l'ufficio informazioni turistiche del paese, che comunicano il programma nei giorni precedenti la ricorrenza.
Nel paese del patrono
A su Santu Nigola è in Via Orientale Sarda, in pieno centro a Baunei: 90 m² con due camere, cucina completa e balcone.