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Cala Sisine

Dove il letto del fiume carsico arriva quasi fino al mare, in fondo alla codula che scende dall'altopiano: chi ha gambe e voglia ci arriva a piedi, tutti gli altri via mare.

In barca da Santa Maria Navarrese · oppure a piedi dall'altopiano del Golgo
Cala Sisine — dintorni di Baunei
Cala Sisine — foto: clurr · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Cala Sisine è la più larga fra le cale della costa di Baunei, e la differenza si sente appena si mette piede a terra. Dove le altre insenature sono strisce di ghiaia incastrate fra due pareti, qui la spiaggia si allarga davvero, con spazio per camminare, per stendersi lontano dagli altri e per allontanarsi dal bagnasciuga senza finire contro la roccia. È una questione di geologia: la cala si è formata con i detriti che la valle alle spalle ha portato a mare nel corso dei millenni.

Quella valle è la codula che scende dall'altopiano, un solco lungo e profondo scavato nel calcare del Supramonte. Per gran parte dell'anno il fondo è asciutto e si presenta come un letto di sassi tondi, oleandri e lecci, con le pareti che si stringono e si allargano a seconda dei tratti. È uno degli ambienti più caratteristici della Sardegna interna, e ha il pregio di essere l'unico corridoio naturale che dall'altopiano riesce ad arrivare fino al mare senza precipizi.

Ed è per questo che Cala Sisine è una delle poche cale del golfo raggiungibili anche a piedi. Il percorso parte dall'altopiano di Golgo, poco oltre la chiesa campestre di San Pietro: da lì una pista sterrata si stacca e accompagna la codula per un lungo tratto, fino alla radura di Planu 'e Murta; da quel punto si prosegue a piedi lungo il letto della valle, fino a sbucare all'improvviso sulla spiaggia. È una camminata lunga, esposta e senza fontane, ma non tecnica: servono gambe e organizzazione, non attrezzatura da alpinista.

Chi non se la sente arriva via mare, come per tutte le altre cale. Le barche partono dal porticciolo di Santa Maria Navarrese e risalgono il golfo, e Cala Sisine è quasi sempre una delle soste principali della giornata proprio perché l'ampiezza della spiaggia permette di sbarcare comodamente. Molti scelgono la formula mista: si scende a piedi dall'altopiano al mattino, si passa la giornata in spiaggia e si rientra in barca nel pomeriggio, evitando la risalita, che è la parte davvero faticosa dell'itinerario.

In acqua la cala mantiene quello che promette. Il fondo è di ciottoli chiari, la trasparenza è la stessa di tutto il golfo — merito del calcare e delle sorgenti d'acqua dolce che filtrano dalla montagna — e i lati rocciosi della baia sono ottimi per una nuotata con la maschera. Il centro della spiaggia, largo e aperto, resta però la parte più comoda per una giornata intera, ed è anche l'unico punto dove un po' d'ombra la si trova ai margini, sotto la vegetazione della codula.

Le regole d'ingaggio sono quelle solite di questa costa: nessun servizio, nessuna acqua potabile, nessun riparo costruito. In più, chi arriva a piedi deve tenere conto dei tempi di rientro e del caldo, che nel letto della codula è notevole perché le pareti riflettono il sole e il vento non entra. Partire all'alba non è un vezzo da escursionisti, è il modo sensato di affrontare quel percorso. L'accesso alla costa di Baunei è regolamentato e contingentato, e vale anche per chi arriva via terra.

Per chi soggiorna nel centro di Baunei, Cala Sisine è la meta che mette d'accordo le due anime di questo territorio: la costa e la montagna, il turchese e il calcare, la barca e il sentiero. Chi ha una sola giornata sceglie il mare; chi ne ha più d'una, prima o poi prova anche a scendere a piedi, e scopre che il pezzo di strada dentro la codula è memorabile quanto la spiaggia.

Consigli pratici

  • Se ci si va a piedi: si parte dall'altopiano di Golgo, oltre la chiesa di San Pietro, seguendo la sterrata e poi il letto della codula: partenza all'alba.
  • Da portare: molta acqua, cappello e scarpe chiuse da trekking: nella valle non ci sono fontane e il caldo resta intrappolato fra le pareti.
  • La formula comoda: scendere a piedi la mattina e rientrare in barca nel pomeriggio, evitando la risalita.
  • Via mare: le barche partono dal porticciolo di Santa Maria Navarrese; la spiaggia ampia rende lo sbarco più agevole che altrove.
  • Prima di partire: l'accesso alla costa di Baunei è regolamentato anche via terra: informarsi e organizzarsi in anticipo.
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